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	<title>Mineralogramma's Weblog</title>
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	<description>Just another WordPress.com weblog</description>
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		<title>Mineralogramma's Weblog</title>
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		<title>cosa è un mineralogramma?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 13:00:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
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		<description><![CDATA[è un concetto nuovo nella medicina ufficiale, che da poco si sta affacciando alle discipline non convenzionali. Attraverso una partnership con ASL Na3, nella stagione 2007 la daphne lab ha collaborato alla realizzazione di ben due giornate tematiche sull&#8217;utilizzo e l&#8217;interpretazione del test del mineralogramma. i DVD sono tutti disponibili su http://www.daphnelab.com. il test del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mineralogramma.wordpress.com&amp;blog=2458618&amp;post=3&amp;subd=mineralogramma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è un concetto nuovo nella medicina ufficiale, che da poco si sta affacciando alle discipline non convenzionali. Attraverso una partnership con ASL Na3, nella stagione 2007 la daphne lab ha collaborato alla realizzazione di ben due giornate tematiche sull&#8217;utilizzo e l&#8217;interpretazione del test del mineralogramma. i DVD sono tutti disponibili su <a href="http://www.daphnelab.com/">http://www.daphnelab.com</a>.</p>
<p>il test del mineralograma della Daphne è della serie MX di nuova generazione con tecnologia Palladium. Viene chiamato thema 02 ed è l&#8217;unico con aggiunta di pannelli di oligoelementi, diatesi, dieta disintossicante, consulenze gratuite, minerali, rapporti, indici statistici e vettori di probabilità di rischio percentuali, carenze ed eccessi di minerali.</p>
<p><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">IL MINERALOGRAMMA</span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Rappresenta un esame funzionale indiretto riguardo all’eccesso fisiologico, alla carenza o alla maldistribuzione fisiologica di minerali nell’organismo. Inoltre rivela eventuali minerali tossici.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">L’analisi minerale Daphne Lab fornisce una lettura energetica funzionale del deposito dei minerali nelle cellule. Questo screening test, non fornisce una diagnosi di malattia o condizione patologica, ma svolge un notevole ruolo nella prevenzione e nella diagnosi precoce di disturbi psico-fisici.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">QUALI INFORMAZIONI E’ IN GRADO DI DARCI?</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">FASE DI STRESS </span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Fornisce informazioni aggiuntive sulla chimica dell’ organismo, il modo di comprendere le variazioni fisiologiche e psicologiche a cui il corpo umano è soggetto durante la<span>  </span>reazione e adattamento allo stress. L’ organismo reagisce allo stress con una sindrome di adattamento che consiste in tre fasi:</span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">PRIMA FASE (REAZIONE D’ ALLARME):<span>  </span></span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il corpo reagisce ad uno stress acuto rilasciando degli ormoni midollo-surrenalici che mobilizzano l’energia dell’ organismo per far fronte alla tensione. Tale reazione si manifesta sottoforma di processo infiammatorio (elevato rapporto Na/K).</span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">SECONDA FASE (LA RESISTENZA) </span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Se<span>  </span>lo stress persiste vi sarà un coinvolgimento degli<span>  </span>ormoni cortico surrenalici avente un attività anti-infiammatoria ciò viene rilevato da un rapporto Na/K a valori normali. Se lo stress si prolunga<span>   </span>l’organismo si indebolirà e il Na e il K avranno bassi livelli.</span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">TERZA FASE (L’EAURIMENTO) </span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Tutte le riserve energetiche dell’ organismo saranno esaurite per contenere lo stress si avrà cosi una caduta dei livelli di Na rispetto a quelli del K con una inversione del rapporto &lt; 2,5 si instaurerà cosi la fatica cronica.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Lo stress sia fisiologico, psicologico che nutrizionale depaupera i tessuti dei minerali e delle vitamine. I maggiori minerali persi sono: magnesio, calcio, rame e zinco.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">ATTIVITA’ GHIANDOLARE</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Valutazione dell’ attività delle ghiandole principali che regolano l’energia: la <u>Tiroide e le Surreni</u> attraverso i rapporti tra alcuni minerali tissutali.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Diversi minerali sono collegati all’attività tiroidea:</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">CALCIO</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> : una delle funzioni dell’ ormone tiroideo è quello di abbassare i livelli di calcio nell’ organismo. In generale un alto livello di calcio, indica attività tiroidea lenta. Mentre un basso livello di calcio indica<span>  </span>eccessiva attività tiroidea.</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">POTASSIO :</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> sensibilizza i tessuti alla<span>  </span>tiroxina. Un basso valore di potassio, indica un ridotto effetto tiroideo, un valore alto indica un’eccessiva attività tiroidea</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">RAPPORTO CALCIO/POTASSIO</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: rappresenta il miglior indice di attività tiroidea. Il rapporto ottimale è di 4:1. Se il rapporto è alto l’attività<span>  </span>cellulare è lenta dell’ ormone tiroide, mentre un rapporto più basso indica eccessiva attività tiroidea a livello cellulare.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se tale rapporto è &gt; di 4,2 si avrà una prevalenza del Ca che si ripercuoterà sulla tiroide riducendone la<span>  </span>funzionalità. </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se tale rapporto è &lt; a 4,2 si avrà una prevalenza del K che si ripercuoterà sulla tiroide accelerandone la funzionalità</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il mineralogramma <span> </span>ci permette anche una valutazione funzionale dell’attività cellulare delle surrenali.</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">SODIO E ALDOSTERONE</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: l’aldosterone causa ritenzione di sodio. Un alto livello di sodio indica un’ aumentata attività dell’ aldosterone.</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">POTASSIO E GLUCOCORTICOIDI</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> : i livelli di potassio <span> </span>danno un indicazione del cortisolo, corticosterone e cortisone.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Un livello di potassio di 1 o 2 mg% indica un’ attività di cortisolo molto scarsa (livello ideale 10 mg %), che spesso provoca affaticamento, ipoglicemia, allergie e malessere.</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">RAPPORTO SODIO/MAGNESIO: </span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span> </span>il rapporto ottimale Na/Magnesio è di 4,17:1.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Un rapporto elevato &gt; di 4,17:1 indica iperattività surrenale. I sintomi sono: irritabilità, acidità gastrica, ipertensione……</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se tale rapporto è &lt; a 4 vi sarà un diminuzione<span>  </span>della funzionalità della corteccia surrenalica i cui sintomi sono: astenia, ipotensione, ipoglicemia. Quando viene perso troppo Na con le urine si avranno edemi, gonfiori linfatici.</span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">RAPPORTO Na/K</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> : se tale rapporto è basso &lt; 2,5:1 indica eccessiva secrezione di cortisolo rispetto all’aldosterone. Se tale rapporto è &lt; a 1,5:1 è indice di squilibrio surrenale.</span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">INTERPRETAZIONE DEL RAPPORTO Na/k </span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">:</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">&lt; di 1:1 rapporto estremamente basso : stress di tipo cronico</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Tra 1:1 e 2:1 affaticamento, ulcere, disfunzione del sistema immunitario, difficoltà digestive, stress a carico stress a carico dei reni e del fegato.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Tra 2:1 e 2,5:1 rapporto leggermente basso tendenza alla debolezza surrenale</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Tra 2,5:1 e 4:1 rapporto ottimale</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Tra 4:1 e 8:1 leggermente alto tendenza alle infiammazioni indica stress acuto</span><span style="font-size:10pt;font-family:Wingdings;"><span>Ø<span style="font:7pt 'Times New Roman';">  </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">8:1 rapporto alto stress di tipo acuto. </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><br />
Il bilanciamento dei minerali è una delle cose più importanti per la determinazione del buon stato di salute. Si calcola il rapporto tra minerali e le possibili cause della patologia per una risoluzione della funzionalità endocrina, metabolica e mentale.<span>  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">METALLI PESANTI</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Per scoprire l’intossicazione dei metalli pesanti . I metalli tossici non svolgono una funzione necessaria<span>  </span>nell’organismo, possono agire come “minerali sostitutivi”, quando vi è una carenza di un minerale “minerale preferito”. Ad<span>  </span>esempio, se vi è una carenza di zinco, esso può essere sostituito dal cadmio in alcune reazioni chimiche.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">CAUSE PRINCIPALI DELL’ INTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">CAUSE<span>                               </span><span>          </span>ESEMPIO<span>                    </span>METALLO PESANTE ASSIMILATO</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Alimento<span>                                        </span>Pesce<span>                              </span>Tutti i tipi</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Bigiotteria di metallo<span>                     </span>Braccialetto<span>                    </span>Rame, Nickel</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Amalgama<span>                                      </span>Otturazione<span>                    </span>Mercurio</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Smog<span>                                              </span>Automobile<span>                    </span>Piombo</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Fumo<span>                                              </span>Sigaretta<span>                         </span>Cadmio</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Medicine<span>                                        </span>Vaccini<span>                           </span>Mercurio</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">CLASSIFICAZIONE DEI METALLI TOSSICI</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">ALLUMINIO: un suo eccesso può inibire la formazione di alfa-chetoglutarato provocando un eccesso di ammoniaca nei tessuti.<span>  </span>L’eccesso di alluminio da luogo a sintomi quali demenza pre-senile e morbo di Alzaheimer, il livello di alluminio risulta alto negli adulti e nei bambini che hanno bassi livelli di zinco mostrando turbe dell’ apprendimento e del comportamento quali ADD, ADHD ed autismo. Possibili fonti di alluminio sono farmaci, pentole, lievito in polvere, acqua potabile. Sintomi precoci da intossicazione da alluminio possono essere affaticamento, mal di testa.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">ANTIMONIO: le fonti usuali di questo elemento sono il fumo e il cibo, altre fonti di contaminazione sono le industrie tessili. Sintomi precoci sono affaticamento, emicranie, nausea miopatie, lombaggine e sapore metallico in bocca.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">ARSENICO: l’arsenico inorganico viene assorbito dall’aria, dagli alimenti, dagli shampoo dal sapone, si accumula nelle ossa , nella tiroide, nella pelle. Può causare malessere, diarrea, vomito, dermatite e cancro cutaneo. L’esposizione a lungo termine determina effetti negativi sul SNP e sul sistema emopoietico</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">PIOMBO: fonti esposizione sono rappresentate da vernici, saldature, acque potabili, fertilizzanti, smalto, ceramiche. I sintomi sono associati ad emicranie, calo ponderale, affaticamento ed anemia. Il Pb ha effetti neurotossici e nefrotossici oltre ad interferire con la sintesi dell’eme. Può inoltre avere effetti negativi sulla memoria,<span>  </span>sulle funzioni cognitive, e sul metabolismo della vitamina D.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">ARGENTO: i Sali di argento sono molto tossici le fonti di contaminazione sono i pesci e i frutti di mare, i processi fotografici, le manifatture dei gioielli.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">SELENIO : è potenzialmente tossico anche a dosi poco superiori al fabbisogno. L’intossicazione cronica procura disturbi cutanei, respiratori e visivi, mentre un’ intossicazione acuta provoca diarrea, dolori addominali e febbre. Il selenio interviene come fattore protettivo nel danno dei radicali liberi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">BERILLIO : viene assorbito dalla pelle, e dai polmoni. Possibili fonti sono molti componenti ad alta tecnologia: elettronica, leghe metalliche, lampade.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">In eccesso può provocare disturbi del sistema immunitario con reazioni di ipersensibilità.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">STAGNO : provoca<span>  </span>lesioni al SNC, la fonte principale sono i cibi inscatolati.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">TALLIO : si accumula in tutti i tessuti organici. Il mineralogramma riflette l’accumulo cronico, il suo eccesso provoca disturbi del sonno, problemi cardiaci, visivi e cutanei, disturbi epatici e disfunzioni renali. Le fonti più comuni di tallio sono il cibo, il tabacco, l’ acqua inquinata e alcuni fertilizzanti. Il potassio e il selenio contrastano l’accumulo di tallio e il suo effetto tossico.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">URANIO : è piuttosto diffuso nel terreno. Viene usato soprattutto come combustibile nucleare, ma può essere presente nella ceramica, negli oggetti di vetri colorato. L’uranio si lega alle proteine e può sostituire il calcio nelle ossa.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">CADMIO: provoca molte patologie tra cui alcune anche letali come attacchi di cuore, cancro e diabete. Il cadmio sostituisce lo zinco in molti complessi metallo enzimi, i sintomi causati dalla tossicità da cadmio possono essere ricondotti ad una carenza di zinco indotta dal cadmio. Fonti<span>  </span>di intossicazione sono caffè espresso, amalgame dentali, acque contaminate, vernici e gas di scarico. I sintomi associati sono diabete, infertilità, emicranie, infiammazioni.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">MERCURIO: distrugge i microtubuli dei nervi ciò impedisce alle sostanze nutritive di raggiungere la cellula e l’espulsione dei veleni.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">TESSUTI FORTEMENTE INTOSSICATI DAL MERCURIO</span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il mercurio intacca i seguenti tessuti:</span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Sistema nervoso (cervello, midollo osseo, nervi autonomi)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Reni, ghiandole surrenali, fegato, parete intestinale</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Tessuto connettivo</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Eritrociti</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">MALATTIE CAUSATE DAL MERCURIO</span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Malattie neurologiche (depressione, ansia, emicrania, Morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Malattie agli organi</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Malattie autoimmunitarie ( lupus, sclerodermia, artrite)</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">SINTOMATOLOGIA</span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Problemi cronici alle articolazioni</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Dolori muscolari, tremore</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Insonnia, leggera agitazione</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Disturbi intestinali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Cambiamenti psicologici (aggressività, timidezza eccessiva)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Nei bambini: processo di apprendimento limitato, balbuzie, disturbi dell’udito, autismo.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Infiammazioni gengivali</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">INDICE DI TOSSICITA’</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">La potenzialità tossica degli elementi dipende anche dalla<span>  </span>presenza contemporanea di altri elementi tossici. L’accumulo di uno o più elementi tossici può avere effetti sinergici nocivi. L’indice di tossicità viene stimato su una media calcolata sui valori di tossicità relativa.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">TIPOLOGIA OSSIDATIVA</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: L’ ossidazione veloce o lenta sono elementi importanti per impostare un adeguato programma nutrizionale.Il tasso di ossidazione indica la velocità con cui l’organismo brucia il cibo, è simile al tasso metabolico.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">OSSIDAZIONE LENTA</span></u></b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>  </span></span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: indica che l’individua brucia o ossida il cibo in modo troppo lento col risultato di avere<span>  </span>un livello energetico molto basso. IPOSSIDATORI </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">OSSIDAZIONE VELOCE </span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: indica che l’individuo brucia o ossida il cibo in modo toppo<span>  </span>veloce ciò comporta un livello di energia molto alto e la sua dissipazione in maniera molto veloce. IPEROSSIDATORI. In generale è una condizione in cui sia il rapporto delle ghiandole<span>  </span>surrenali che quello della tiroide rivelano iperattività. L’ossidazione lenta è invece una condizione dove i rapporti delle surrenali e della tiroide rivelano ipoattività.</span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">OSSIDAZIONE MISTA</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> <span> </span>: Se l’attività di una ghiandola è lenta e l’altra è veloce sta ad indicare uno instabilità o di transizione che si risolverà in ossidazione lenta o veloce.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">L’OPTIMUM della ossidazione è la situazione in cui tutti i livelli dei minerali sono equilibrati.</span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span style="text-decoration:none;"> </span></span></u></b><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">RAPPORTI MINERALI<span>  </span>PER LA DEFINIZIONE DEI TIPI OSSIDATIVI</span></u></b><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span style="text-decoration:none;"> </span></span></u></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">OSSIDAZIONE VELOCE:</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Leggera<span>         </span>Ca/K tra 2:1 e 4:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                      </span>Na/Magnesio tra 4,17:1 e 8,3:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Moderata<span>       </span>Ca/K tra 1:1 e 2:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                      </span>Na/Magnesio tra 8,3:1 e 16,6:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Estrema<span>         </span>Ca/K &lt; di 1:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                      </span>Na/Magnesio &gt; 16,6:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">OSSIDAZIONE LENTA:</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Leggera<span>         </span>Ca/K tra 4:1 e 8:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                      </span>Na/Magnesio tra 2:1 e 4,17:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Moderata<span>       </span>Ca/K tra 8:1 e 16:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                      </span>Na/Magnesio tra 1:1 e 2:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Estrema<span>         </span>Ca/K &gt; di 16:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                 </span><span>     </span>Na/Magnesio &lt; di 1:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">OSSIDAZIONE MISTA</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                       </span>Ca/K &gt; di 4:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                       </span>Na/Magnesio &gt;4,17:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Oppure<span>           </span>Ca/K &lt; di 4:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                       </span>Na/Magnesio &lt; 4,17:1</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span>                    </span></span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">PREDISPOSIZIONE A MALATTIE </span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Sono gli aspetti più importanti del test, il mineralogramma<span>  </span>ci permette l’identificazione di alcune malattie prima che insorgono i sintomi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">TENDENZA EMOZIONALE </span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: La tendenza verso condizioni psicologiche quali depressione, ansia, cambiamenti d’umore. Il test ci permette di osservare le intime relazioni tra livelli minerali e personalità. I sintomi possono andare dalla irritabilità alla stanchezza cronica ,dalla iporeattività all’ iperattività ciò<span>  </span>dipende dal tipo di minerale in eccesso o in carenza.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">PROFILO ENERGETICO</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">: Accertamento dei livelli di energia cellulare. Le malattie insorgono quando l’organismo non è più in grado di rigenerare e di difendere se stesso, a causa di uno scarso livello di energia. L’energia è il comune denominatore della salute. Infatti, un fattore da sottolineare in tutti i tipi di patologia, è la stanchezza. Scopo fondamentale della vita<span>  </span>è la produzione di energia, una funzione vitale che permette a tutte le altre funzioni di operare in modo sinergico. Il mineralogramma ci permette di valutare:</span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il tasso ossidativi</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">I livelli minerali relativi al percorso energetico</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">TASSO OSSIDATIVO ED EFFICIENZA ENERGETICA</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Indica l’indice di efficienza energetica, e viene determinato dal rapporto Na/Magnesio (surrenalico) e dal rapporto Ca/K (tiroideo). Se il tasso ossidativi aumenta velocemente, vi sarà una diminuzione dell’ efficienza energetica. Il soggetto può sembrare pieno di energia ma nel momento in cui tale efficienza scompare, la<span>  </span>persona attingerà le sue energie dai nervi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Questo aspetto si evidenzia soprattutto nei bambini iperattivi e negli adulti molto attivi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">IL PERCORSO ENERGETICO</span></u><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span style="text-decoration:none;"> </span></span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Inizia con l’ingestione e la masticazione del cibo, segue la digestione, l’ assorbimento e il trasporto alle cellule e l’assorbimento delle sostanze nutritive. Il glucosio, gli amminoacidi e gli acidi grassi entrano nel ciclo gli colitico e nel ciclo dell’ acido citrico. I minerali sono coinvolti in quasi tutte le tappe di tale processo. Carenze nutritive o sostanze tossiche , danneggiano una o più tappe del percorso energetico.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">PROGRAMMI DIETETICI</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il modo in cui mangiamo ha ripercussioni importanti sulla nostra energia, sul nostro umore, sulla nostra salute. NON SOTTOVALUTIAMOLO!!!</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span> </span></span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">LA DIETA ANTI RADICALI LIBERI</span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">(MINERALI IN CARENZA: Rame, Manganese, Selenio, Zinco), quando questi minerali sono carenti è probabile che l’organismo non sia in grado di svolgere le reazioni di tipo anti-ossidative, cioè quelle che proteggono dall’azione dei radicali liberi. La presenza<span>  </span>eccessiva di radicali liberi nell’organismo<span>  </span>facilita l’ insorgenza delle malattie croniche degenerative. I fattori antiossidanti<span>  </span>sono sostanze naturali presenti negli alimenti. Rame, manganese, selenio e zinco sono alla base di importanti reazioni biologiche che neutralizzano l’accumulo di radicali liberi. Se tali<span>  </span>minerali sono scarsi nell’organismo sarà opportuno integrarli<span>  </span>con correzioni dietetiche. Più proteine ricche di grassi omega 3/6, come pesce e legumi. Fibre, minerali e vitamine: cereali, verdura e frutta. Meno proteine animali ricche di grassi saturi e colesterolo ( carni, salumi, formaggi). Zuccheri ad assimilazione rapida ( zucchero, dolci in generale). Alimenti ricchi di acidi grassi “TRANS” o idrogenati ( merendine, biscotti, crackers, patatine). Eccesso di sale e di alimenti salati. La dieta anti ossidante ha lo scopo di modulare il sistema immunitario fornendo all’ organismo i mattoni per un perfetto benessere.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">DIETA DISINTOSSICANTE DA METALLI PESANTI</span></u></b><b><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><span style="text-decoration:none;"> </span></span></u></b><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">In ottemperanza e con l’aiuto del Thema 400 si dovranno eliminare tutti gli alimenti con indice glicemico si avvicinano a 95, eliminare tutti gli alimenti contrassegnati dall’asterisco(*) e preferire quelli contrassegnati dal cancelletto (#). Mangiare molte verdure, assumere appena svegli una tisana depurativa tipo malva o ortosiphon.<span>    </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Rapporti Zn , Cu e ferro</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se il Zn/Cu = 8 significa che vi è un buon equilibrio emotivo.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se il Zn/Cu &gt; 8 , vi sarà una prevalenza di Zn, provocando una squilibrio emotivo, spesso lo Zn prevale anche perché la biodisponibilità del Cu nell’ organismo è insufficiente si somministrerà sottoforma di oligo-elemento insieme ad un bouquet di fiori di Bach atti al controllo della rigidità<span>  </span>muscolare ed emotiva.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se il Zn/Cu &gt; 8 indica un eccesso di Cu ciò condurrebbe a depressione, ansia e attacchi di panico.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il rapporto ottimale tra Cu e Fe è di 0,8 è un buon indice del sistema immunitario.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se il Fe/Cu &gt; di 0,8 vi sarà una prevalenza del ferro predisponendo ad una anemia cupropenica, con possibili predisposizioni ad infezioni batteriche che bisognerà controllare con il Thema<span>  </span>04.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Se il Fe/Cu &lt; 0,8 prevalenza del Cu che indica un indebolimento del sistema immunitario.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';">Il corso in DVD dell’ASL per operatori del benessere, medici, farmacisti, naturopati, alla fine viene rilasciato anche attestato specifico per l’interpretazione del bio test del mineralogramma. </span><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"> </span></p>
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